CFP: la DRE Veneto conferma gli eventi meteorologici “calamitosi” del 2018

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CFP: la DRE Veneto conferma gli eventi meteorologici “calamitosi” del 2018

Il Decreto Rilancio è stato convertito nella Legge n. 77/2020

Autore: Redazione Fiscal Focus

Fa ancora discutere la possibilità, concessa dall’ultimo periodo del comma 4 dell’art. 25 del DL Rilancio, convertito in Legge n. 77/2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.180 del 18-07-2020 – Suppl. Ordinario n. 25, per i contribuenti con domicilio fiscale o sede operativa in comuni in stato di emergenza di ottenere il contributo a fondo perduto.

Come più volte evidenziato sulle pagine di questo quotidiano (leggi Fondo perduto: spetta sempre il contributo minimo nelle zone colpite da calamità del 01/07/2020), in base a quanto disposto dalla norma richiamata, rispettato il requisito di cui al comma 3 del citato articolo 25 (ricavi/compensi non superiori a 5 mln di euro), l’erogazione del contributo a fondo perduto, è prevista anche a favore di quei contribuenti aventi domicilio fiscale o sede operativa nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data del 31 gennaio 2020(data della dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus).

Sebbene la formulazione della norma sia chiara e non lasci spazio a dubbi la sua concreta applicazione ruota evidentemente sulla corretta individuazione dei comuni in stato di emergenza alla data del 31/01/2020, in quanto dalla corretta individuazione dei medesimi discende la possibilità di richiedere legittimamente il contributo in mancanza di altri e diversi requisiti (quali calo del fatturato o inizio attività a partire dal 1° gennaio 2019).

In più occasioni l’agenzia delle entrate ha precisato infatti che l’elenco di comuni riportato a pag.7 delle istruzioni alla compilazione dell’istanza per il riconoscimento del non ha carattere esaustivo ma è meramente esemplificativa in quanto riporta solo una breve lista di comuni i cui richiedenti, per effetto di quanto testè illustrato, potranno richiedere di godere dei fondi anche in assenza della flessione del fatturato in quanto appunto in stato di emergenza.

In ragione di quanto precede, al fine di individuare puntualmente i comuni per i quali risultava in essere lo stato di emergenza alla data di dichiarazione dell’emergenza Covid, bisogna fare riferimento ai provvedimenti dei commissari delegati della protezione civile i quali sono chiamati, appunto, ad individuare i comuni colpiti dagli eventi calamitosi oggetto di dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri.

I chiarimenti della DRE Veneto– Proprio in considerazione di ciò, molti ordini dei dottori commercialisti si sono attivati chiedendo alle Direzioni Regionali di spettanza delucidazioni in merito alla sussistenza dello stato emergenziale per i comuni della propria Regione o per la provincia di interesse, al fine di attestare in modo inequivocabile la spettanza del contributo alla luce della regola fissata dall’ultimo periodo del comma 4 dell’art.25.

Sul punto si segnala che la Direzione Regionale delle entrate Veneto ha chiarito apertis verbis che gli eventi meteorologici di cui alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberato l’8 novembre 2018 dal CdM rientrano, a pieno titolo, nella previsione normativa di cui al comma 4 dell’art. 25.

In particolare l’agenzia delle entrate ha confermato che per effetto della delibera del Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2019 che ha prorogato di 12 mesi lo stato di emergenza precedentemente dichiarato l’8 novembre, i comuni individuati con provvedimento del commissario delegato nominato con Ocdpc 558/2018 sono ricompresi tra quelli in stato di emergenza al 31/01/2020 e per l’effetto i contribuenti con domicilio fiscale o sede operativa in detti comuni, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso da cui è scaturito lo stato emergenziale suddetto, potranno legittimamente godere del contributo a fondo perduto ai sensi del comma 4 ultimo periodo dell’art. 25 anche in assenza del calo di fatturato richiesto invece quale regola generale.

In tale occasione la DRE veneto non ha mancato di ribadire il carattere meramente indicativo dell’elenco di comuni in stato di emergenza riportato a pagina 7 delle istruzioni del modello di richiesta del contributo.