Covid-19: la sorveglianza sanitaria eccezionale nei luoghi di lavoro richiesta dal Decreto Rilancio

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Covid-19: la sorveglianza sanitaria eccezionale nei luoghi di lavoro richiesta dal Decreto Rilancio

Autore: Redazione Fiscal Focus

Con l’art.83 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, detto anche “decreto “Rilancio”, è stata prevista la necessità di una sorveglianza sanitaria eccezionale all’interno dei luoghi di lavoro per i lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio da virus SARS–CoV-2, comunemente chiamati “lavoratori fragili”. Si fa così riferimento a tutti quei soggetti che, per condizioni derivanti da immunodeficienze da malattie croniche, da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita in corso o da più co-morbilità, valutate anche in relazione dell’età, sono da considerare, appunto, più fragili. Questa necessità è stata prevista anche per tutte quelle attività che normalmente non sarebbero soggette all’obbligo di nomina di un medico competente; in questi casi è stato così previsto che fosse possibile richiedere tale sorveglianza sanitaria anche ai servizi territoriali dell’Inail, o che potessero nominare un medico competente per la sola durata del periodo emergenziale.

In attuazione di quanto disposto dall’articolo 83 del DL “Rilancio”, l’INAIL, al fine di agevolare ed organizzare le richieste per tali prestazioni, ha appositamente creato un servizio, chiamato appunto “Sorveglianza Sanitaria Eccezionale”, in grado di consentire ai datori di lavoro interessati, o ai loro delegati, di inoltrare per via telematica la richiesta di visita medica per sorveglianza sanitaria eccezionale alla struttura territoriale Inail competente, individuata sulla base del domicilio del lavoratore. Tale strumento è divenuto operativo dal giorno 1° Luglio 2020, sostituendo completamente altre modalità di richiesta. Anche chi avesse inoltrato richiesta prima dell’uscita di questo applicativo informatico, è stato infatti invitato a riformulare la domanda utilizzando l’apposito mezzo.

Per poter effettivamente utilizzare l’applicativo, ed inoltrare quindi la richiesta di sorveglianza sanitaria eccezionale in modo efficace, sarà sufficiente utilizzare le credenziali Inail, se già in possesso, o in alternativa le credenziali Spid, Cns o con Pin Inps, o ancora registrarsi sul portale istituzionale dell’Istituto. La domanda potrà essere inoltrata non soltanto dal datore di lavoro, ma anche da soggetti delegati; in questo caso occorrerà allegare alla richiesta un apposito atto di delega e un documento di riconoscimento valido.

A seguito dell’invio della richiesta verrà individuato il medico della sede territoriale INAIL più vicina al domicilio del lavoratore. In seguito alla visita medica per sorveglianza sanitaria eccezionale verrà così espresso un parere conclusivo riferito esclusivamente alla possibilità per il lavoratore di riprendere l’attività lavorativa, considerando anche eventuali misure preventive aggiuntive o modalità organizzative atte a garantire il contenimento del contagio. A tal riguardo, è importante precisare che, ai sensi dell’articolo 83, comma 3, del DL. N. 34/2020, un eventuale giudizio negativo, ossia di inidoneità al lavoro, non potrà mai giustificare un eventuale licenziamento del lavoratore.

Attraverso il seguente link, relativo all’apposita sezione creata sul sito web dell’Istituto, è possibile accedere al servizio telematico per la presentazione della richiesta di sorveglianza sanitaria eccezionale mediante un link diretto, ed è inoltre possibile scaricare il modulo di delega che il datore di lavoro dovrà firmare qualora non volesse inoltrare personalmente la richiesta per i propri lavoratori.