Parte il nuovo decreto, ecco tutte le riaperture da oggi a fine giugno

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Parte il nuovo decreto, ecco tutte le riaperture da oggi a fine giugno

Obbligo di mascherine nei luoghi pubblici chiusi e sui mezzi di trasporto, quello di restare a casa per chi ha oltre 37,5 gradi di febbre, il mantenimento di un metro di distanza per le passeggiate in parchi, ville e giardini pubblici e i 2 metri per chi pratica attività sportiva.

Mantengono chiusi i battenti sale giochi, sale scommesse e sale bingo, oltre alle “attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi”.

Ancora chiusi i centri benessere, termali, culturali e sociali, che dovranno attendere prossime disposizioni sulla base dell’andamento del contagio.

Aprono bar, ristoranti, pasticcerie e negozi al dettaglio con l’obbligo di distanza di un metro e di ingressi con modalità dilazionate.

Dal 20 maggio scatta la possibilità di riprendere i corsi e le prove per le patenti di guida, sulla base delle indicazioni stabilite dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il 25 maggio è la volta di palestre e piscine, che dovranno osservare regole precise come il metro di distanza nelle docce, l’obbligo di disinfettare sdraio, lettini e ombrelloni ad ogni cambio di utente o nucleo familiare nonché quello di dotarsi della possibilità di misurare la temperatura a tutti.

Del 3 giugno. riaprono le frontiere con i Paesi Ue, con il Regno Unito, Andorra e Monaco. Chi arriva in Italia dovrà consegnare una dichiarazione con i motivi del viaggio, l’indirizzo di dove risiederà in eventuale isolamento fiduciario di 14 giorni e un numero di telefono per essere rintracciato.

A metà giugno, il 15, via libera alla riapertura di teatri, cinema e sale da concerto. Per questi, prescrizioni sul numero massimo di spettatori, che con le misure di prevenzione, sarà pari a mille per gli spettacoli all’aperto e 250 per ogni singola sala. Sempre a metà del mese di giugno semaforo verde anche per i centri estivi “al chiuso o all’aria aperta”. Le manifestazioni pubbliche, invece, vengono autorizzate qualche giorno prima anche se “soltanto in forma statica” e nel rispetto delle misure di sicurezza.