Proroga dei versamenti al 20 luglio di contribuenti ISA e Forfettari

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Proroga dei versamenti al 20 luglio di contribuenti ISA e Forfettari

Il MEF annuncia il primo rinvio ufficiale

Autore: Redazione Fiscal Focus

Con comunicato stampa n° 147 emanato nella serata di ieri 22 giugno 2020, il MEF annuncia proroga al 20 luglio dei termini dei versamenti di giugno per i contribuenti ISA e i forfettari.

Le ragioni di una proroga “a due fasi”– Tenuto conto del grave dissesto finanziario generato in capo ai contribuenti per effetto dell’emergenza Covid-19, nonché dell’ingorgo fiscale a carico degli intermediari, dovuto alla ripresa degli adempimenti sospesi nei mesi scorsi e rinviati al prossimo 30 giugno, sarebbe in arrivo una prima proroga al 20 luglio, in attesa di una seconda proroga al 30 settembre.
Per quest’ultima, infatti, sono già state presentate le apposite proposte di emendamento al Decreto Rilancio (Arriva la proroga ma non per tutti del 12 giugno 2020), la cui conversione in legge, tuttavia, dovrebbe avvenire entro il prossimo 18 luglio. Considerate quindi le strette tempistiche, in vista dell’approssimarsi della scadenza (più che imminente ormai), il Governo si prepara ad approvare un primo rinvio con apposito DPCM in pubblicazione nelle prossime ore.

Il rinvio al 20 luglio: soggetti coinvolti e versamenti sospesi – La proroga dei versamenti riguarderebbe le imposte sui redditi dovute dai soggetti ISA e forfettari: trattasi dei soggetti che svolgono una delle attività per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale di cui all’articolo 9-bis del Dl 24 aprile 2017, n. 50 e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze. Dovrebbero altresì rientrare nella proroga i contribuenti forfettari (questa volta, ex lege): infatti, sulla base di quanto disposto lo scorso anno in sede di analogo rinvio (al tempo dovuto alla tardiva approvazione dei modelli ISA), l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 64/E del 28 giugno 2019 aveva ritenuto applicabile la proroga anche per tutti quei contribuenti soggetti a ISA anche solo “potenzialmente”, quali, appunto, i contribuenti in regime forfettario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89 della L. 190/2014, ma che non applicano le “pagelle fiscali” in quanto esplicitamente esclusi ex lege.

Per quanto riguarda i versamenti coinvolti, trattasi delle imposte dovute a titolo di saldo 2019 e I acconto 2020 (per i soggetti solari), quali:

  • IRPEF e relative addizionali
  • IRES
  • Imposte sostitutive (forfettari, cedolare secca, etc…)
  • IVIE
  • IVAFE

risultanti dalla compilazione della dichiarazione dei redditi per l’anno 2019 (modello Redditi PF, SP, SC).

La manovra, che peserebbe circa 29 miliardi di euro, è comunque apparsa più che necessaria al fine di evitare “disagi a imprese e intermediari”. Per questi ultimi, infatti, ricordiamo (a mero titolo esemplificativo) che l’emergenza Covid-19 ha comportato una serie di adempimenti di carattere straordinario, quali:

  • Supporto nell’individuazione delle attività (codici ATECO) oggetto di sospensione (DPCM 11.03.2020 e 22.03.020);
  • Attività propedeutiche alle riaperture: processi di sanificazione, protocolli di sicurezza, crediti di imposta spettanti (adeguamento ambienti di lavoro e acquisto DPI);
  • Possibilità di beneficiare delle sospensioni dei versamenti in scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio (con relativa redazione di situazioni contabili infrannuali e liquidazioni IVA mensili anche per i contribuenti trimestrali);
  • Attività di redazione della documentazione necessaria alla presentazione delle richieste di finanziamenti garantiti dallo Stato (Dl Liquidità);
  • Supporto per la richiesta delle indennità di 600 e 1.000 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio;
  • domande CIG;
  • istanza per l’accesso al contributo a fondo perduto, con relativa verifica del possesso dei requisiti di ammissione.