Quando il decreto “Ristori” non basta, il Governo interviene con il “Ristori” bis.

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Quando il decreto “Ristori” non basta, il Governo interviene con il “Ristori” bis.

Autore: Redazione Fiscal Focus

La bozza del decreto legge cd. “Decreto Ristori bis” dovrebbe intervenire con ulteriori provvedimenti, correttivi ed estensivi, introdotti il 28 ottobre 2020 con la pubblicazione del decreto legge n.137/2020, cd. “Decreto Ristori”.

In materia di lavoro si interviene:

  • sulla sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro privati con sede operativa nei territori interessati dalle nuove misure restrittive;
  • sulla cassa integrazione, prevista all’articolo 12 del decreto legge n. 137 del 2020, per cui il legislatore sana la dimenticanza sui beneficiari dell’accesso ai trattamenti;
  • si introduce un congedo straordinario per i genitori in caso di chiusura delle scuole secondarie di primo grado, limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto;
  • e, sempre limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, nelle quali sia stata disposta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado, i genitori lavoratori iscritti alla Gestione separata o iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, avranno diritto a fruire di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 1000 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate nel periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza.

Iniziamo con la sospensione dei versamenti contributivi dovuti nel mese di novembre– La sospensione di cui all’articolo 13, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, si applica anche in favore dei datori di lavoro privati appartenenti ai settori individuati nelle zone gialle. Tale sospensione non opera relativamente ai premi per l’assicurazione obbligatoria INAIL.

È sospeso, inoltre, il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per i mesi di novembre e dicembre 2020, in favore dei datori di lavoro privati che abbiano unità produttive od operative nelle Regioni individuate come “zone arancioni” e “zone rosse”.

I dati identificativi relativi ai datori di lavoro interessati dal provvedimento verranno comunicati all’INPS a cura dell’Agenzia delle Entrate, al fine di consentire il riconoscimento ai beneficiari delle misure concernenti la sospensione. A parere di chi scrive, questo dovrebbe significare semplicemente che saranno attribuiti i vari codici facendo transitare i dati dall’Agenzia delle Entrate all’Inps, ma, in ogni caso, sicuramente andrà presentata una nuova domanda di rateazione e occorrerà poi inserire i vari codici nei flussi uniemens.

In ogni caso, i pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali sospesi, potranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.

Andiamo alla Cassa integrazione– Con questo decreto, i termini di trasmissione dei dati necessari per il pagamento dei trattamenti salariali o per il saldo degli stessi che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocavano tra il 1° e il 30 settembre 2020, sono differiti al 15 novembre 2020.

Viene sanata, per decreto, l’amnesia relativa all’accesso alla cassa integrazione dei dipendenti assunti successivamente alla data del 13 luglio, e, con il Decreto Ristori bis, il legislatore, accorgendosi della “disattenzione”, dispone che i trattamenti di integrazione salariale siano riconosciuti anche in favore dei lavoratori in forza alla data di entrata in vigore del “decreto Ristori bis”.

In arrivo due nuovi aiuti in favore delle famiglie con figli –Viene riconosciuto un congedo straordinario per i genitori in caso di chiusura delle scuole secondarie di primo grado.

Limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, nelle quali sia stata disposta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado, e nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, è riconosciuta, alternativamente ad entrambi i genitori, lavoratori dipendenti, di alunni delle suddette scuole, la facoltà di astenersi dal lavoro per l’intera durata della sospensione dell’attività didattica in presenza.

Per i periodi di congedo fruiti è riconosciuta, in luogo della retribuzione, un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione stessa. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa.

Il beneficio è riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n.104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, per i quali sia stata disposta la chiusura ai sensi dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre e del 3 novembre 2020.

Sempre limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, nelle quali sia stata disposta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado, i genitori lavoratori iscritti alla Gestione separata o iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, hanno diritto a fruire di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 1000 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate nel periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza.

La fruizione del bonus è riconosciuta:

  • alternativamente ad entrambi i genitori, nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile;
  • è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Il beneficio si applica, in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi della legge 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, per i quali sia stata disposta la chiusura ai sensi dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre e del 3 novembre 2020.

Le disposizioni del presente articolo trovano applicazione anche nei confronti dei genitori affidatari.

Attenzione perché questa volta Il bonus non è riconosciuto per le prestazioni rese dai familiari.

Viene erogato sempre mediante il libretto famiglia e resta incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido.

Le modalità operative per accedere al bonus saranno stabilite dall’INPS e il beneficio sarà concesso previa presentazione delle domande.