Ristori ter e quater: un rinvio sul filo di lana per le scadenze fiscali

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Ristori ter e quater: un rinvio sul filo di lana per le scadenze fiscali

Autore: Redazione Fiscal Focus

Disco rosso per lo stop alle tasse e alle scadenze fiscali. Il decreto Ristori – ter, varato nella notte tra venerdì e sabato scorso, ha stanziato ulteriori risorse per assicurare gli aiuti necessari in favore delle attività colpite maggiormente dall’emergenza epidemiologica di Covid – 19.
Tuttavia, il “piatto forte”, cioè la maggior parte delle misure attese, è stata rinviata al successivo decreto Ristori – quater che dovrebbe essere approvato, in tempi stretti, entro la settimana prossima. Si tratta, però, di una data limite, in quanto alla fine del mese di novembre sono numerose le scadenze che attendono i contribuenti sia per ciò che attiene ai versamenti, ma anche per gli adempimenti come, ad esempio, l’invio delle dichiarazioni dei redditi.

Le cifre– Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 10 miliardi di euro, ma con il decreto Ristori – Ter ne sono state impegnate poco meno di 2. Sono disponibili ancora circa 8 miliardi per varare le misure più “pesanti”.

Le ragioni del rinvio sono tecniche, nel senso che la disponibilità è subordinata al voto di un ulteriore scostamento di bilancio. La votazione dovrebbe essere prevista per giovedì prossimo, ed allora i tempi di approvazione del nuovo decreto sarebbero strettissimi. Il passaggio in Consiglio dei Ministri dovrebbe essere previsto per venerdì 27 novembre, cioè a distanza di tre giorni dalle principali scadenze di fine mese.

I professionisti saranno di fatto obbligati, ancora una volta, a lavorare con ritmi serrati senza conoscere quali delle misure saranno approvate ed anche se i contribuenti assistiti potranno fruirne.

Il decreto Ristori –Ter – Il decreto Ristori – ter è estremamente scarno. Il testo si compone di soli sei articoli. Il fondo per gli indennizzi per le attività produttive chiuse nelle zone rosse è stato elevato a 1,45 miliardi. Inoltre, nell’allegato 2 del decreto – legge n. 149 del 9 novembre 2020, c.d. decreto Ristori – bis, è stato aggiunto il codice ATECO 47.72.10 Commercio al dettaglio di calzature e accessori. Sarà così possibile, anche con riferimento a tale attività, ottenere automaticamente un ulteriore contributo a fondo perduto pari al 200 per cento rispetto alla misura già erogata nel periodo estivo.

Ristori – Quater –Le misure più incisive, come anticipato, saranno contenute in un ulteriore decreto che sarà approvato la prossima settimana. Saranno utilizzati ulteriori 8 miliardi, ma il voto per lo scostamento di bilancio è necessario in quanto, diversamente, le risorse sarebbero state utilizzabili a partire dal successivo anno 2021.

Le risorse aggiuntive dovrebbero essere in grado di determinare la sospensione degli acconti delle imposte aventi scadenza alla fine del mese di novembre, oltre alle imposte e ai contributi aventi scadenza nel mese di dicembre. Oltre all’Irpef, le imposte sui redditi e l’Irap, lo stop dovrebbe interessare anche le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e l’imposta sul valore aggiunto. Le misure dovrebbero interessare le imprese fino a 50 milioni di fatturato con una perdita di almeno il 33 per cento del fatturato relativo al primo semestre. Le misure dovrebbero interessare anche il versamento degli acconti Iva aventi scadenza il 27 dicembre prossimo.

Un’altra scadenza che potrebbe essere rinviata è quella del 10 dicembre, cioè del termine entro cui dovranno essere versate tutte le rate arretrate relative alla rottamazione – ter. La mancata osservanza di tale termine determinerebbe la decadenza automatica da tale beneficio e tornerebbero ad essere dovute le sanzioni ordinarie. La stessa sorte dovrebbe riguardare il c.d. “saldo e stralcio”.

Il decreto Ristori – quater dovrebbe poi “imbarcare” anche il rinvio dei termini per la trasmissione delle dichiarazioni dei redditi. La nuova scadenza dovrebbe essere allineata a quella del modello del sostituto di imposta, quindi il 10 dicembre prossimo.