Impresa ai tempi del Coronavirus: Riorganizzazione a prova di privacy

Impresa ai tempi del Coronavirus: Riorganizzazione a prova di privacy

  • Inizio: 1 Luglio 2020
  • Fine: 1 Luglio 2020
  • Orario: 16:30 - 18:00

Evento informativo su impresa ai tempi del Coronavirus: Riorganizzazione a prova di privacy, rivolto a: Titolari aziende, Manager aziendali, Consulenti aziendali, Giuristi d’impresa, Avvocati

 

Relatori

  • Valentina Brecevich – Avvocato ed esperto Privacy

 

Abstract

Le misure adottate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il recente DPCM del 4 marzo 2020 hanno introdotto delle prescrizioni volte a diminuire le occasioni di contagio dell’agente virale COVID 19. Tali misure hanno tuttavia avuto un fortissimo e drastico impatto sull’economia italiana, non solo con riferimento alle attività di piccole e medie imprese ma anche di grandi aziende anche multinazionali.
Il carattere straordinario dell’emergenza ha comportato uno stravolgimento delle modalità di fare impresa. In diverse aree d’Italia molte aziende hanno di fatto adottato provvedimenti “arbitrari” e, talvolta “improvvisati” al fine di tentare in autonomia di contenere le ipotesi di contagio, in altre realtà si è optato per il ricorso a forme contrattuali atipiche quali lo smart work e il telelavoro per permettere ai lavoratori di lavorare anche da casa.
Quale è il limite oltre il quale queste misure sfociano il limite della liceità per tradursi in una illecita interferenza nella vita dei lavoratori? In che modo è possibile tutelare la riservatezza dei dati personali anche adottando forme atipiche di prestazione dell’attività lavorativa?

 

Programma

  1. Il quadro normativo: il DPCM 4 marzo 2020 e i provvedimenti successivi
  2. Il ricorso a fattispecie atipiche nella gestione del lavoro dipendente: lo smart working e il telelavoro
    • Adozione di una policy per l’utilizzo delle dotazioni aziendali fuori dai locali aziendali
    • Adozione policy “Bring your own device”: i rischi che l’azienda deve tenere in considerazione
    • Vigilanza dell’attività lavorativa del lavoratore autorizzato a lavorare da casa: controlli consentiti e non consentiti
  3. Lo sviluppo di protocolli di sicurezza anti-contagio nel rispetto della riservatezza dei lavoratori
  4. Difendersi dalle frodi online all’epoca del corona virus