Trasferimenti di azienda: modifica temporanea dei termini di comunicazione alle rappresentanze sindacali

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Trasferimenti di azienda: modifica temporanea dei termini di comunicazione alle rappresentanze sindacali

Autore: Redazione Fiscal Focus

Tra le varie modifiche al D.L. Rilancio (n. 34/2020), apportate in fase di conversione, si intende segnalare quella relativa alla sospensione delle procedure di licenziamento di cui all’articolo 46 del D.L. n. 18/2020 (c.d. Cura Italia), convertito, con modificazioni dalla legge n. 27/2020.

Si ricorda, a riguardo, che l’articolo 80 del D.L. ha modificato l’articolo 46 del D.L. n. 18/2020 prevedendo che, a decorrere dalla data di entrata in vigore del richiamato decreto, è preclusa per cinque mesi (sessanta giorni nella formulazione dell’articolo 46) la possibilità per il datore di lavoro di avviare le procedure di licenziamento collettivo e che nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti alla data del 23 febbraio 2020.

La disposizione, in particolare, ha modificato il comma 1 dell’articolo 46 prevedendo che, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge n. 18/2020, l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo di cui agli articoli 4, 5 e 24, della legge 23 luglio 1991, n. 223 è precluso per 5 mesi (al posto dei sessanta giorni previsti in origine dall’articolo 46) e sono sospese le procedure dei licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo in corso, di cui all’articolo 7 della legge n. 604 del 1966

Stante il tenore della norma, dunque, i datori di lavoro non possono avviare procedure di licenziamento collettivo sino al prossimo 17 agosto (5 mesi dal 17 marzo 2020).

Modifiche all’articolo 46 del D.L. 18/2020 – Con particolare riferimento alle procedure previste dalla legge in caso di trasferimento d’aziendain cui sono complessivamente occupati più di quindici lavoratori (articolo 47, comma 2, della legge 428/1990), nell’iter di conversione del D.L. Rilancio, è stato introdotto il comma 1-bis, con il quale, in via eccezionale e fino al 17 agosto 2020, vengono modificati i termini complessivi delle suddette procedure.

È previsto, in particolare, che la durata dei termini previsti per la procedura di comunicazione degli obblighi d’informazione alle rappresentanze sindacali, a carico delle parti private che trattano il trasferimento d’azienda, e di esame congiunto delle informazioni trasmesse, in caso di mancato accordo, non possa avere durata inferiore ai 45 giorni.

Si ricorda, in merito, che in base ai commi 1, 2, 3 e 4 dell’art. 47 sopra richiamato, in caso di trasferimento d’azienda in cui sono complessivamente occupati più di quindici lavoratori, il cedente ed il cessionario devono darne comunicazione per iscritto almeno venticinque giorni prima che sia perfezionato l’atto da cui deriva il trasferimento o che sia raggiunta un’intesa vincolante tra le parti, se precedente, alle rispettive rappresentanze sindacali unitarie, ovvero alle rappresentanze sindacali aziendali costituite, a norma dell’articolo 19 della legge n. 300/1970, nelle unità produttive interessate, nonché ai sindacati di categoria che hanno stipulato il contratto collettivo applicato nelle imprese interessate al trasferimento.

Su richiesta scritta delle rappresentanze sindacali o dei sindacati di categoria, comunicata entro sette giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 1, il cedente e il cessionario sono tenuti ad avviare, entro sette giorni dal ricevimento della predetta richiesta, un esame congiunto con i soggetti sindacali richiedenti. La consultazione si intende esaurita qualora, decorsi dieci giorni dal suo inizio, non sia stato raggiunto un accordo.
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